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UNA IMPRESA STRANIERA CHE LAVORA ABITUALMENTE IN ITALIA QUALI ADEMPIMENTI SULLA SICUREZZA DEVE APPLICARE? DIVERSE SONO LE CASISTICHE: -DITTA CHE LAVORA ABITUALMENTE IN ITALIA PER POSA DI CARTONGESSO. -DITTA CHE HA UNA SEDE IN ITALIA ED UTILIZZA LAVORATORI DISTACCATI DALLA SEDE RUMENA, QUESTA HA TUTTO PER I LAVORATORI ASSUNTI DALLA DITTA ITALIANA,MA PER I DISTACCATI COSA BISOGNA CHIEDERE? .DURC? .RLS? .NOMINA RSPP ? .VISITE MEDICHE ( LE HANNO IN RUMENO) .VALUTAZIONE DEI RISCHI? .POS?
Il D. Lgs. 72/00, relativa al distacco dei lavoratori all´interno della UE (recepimento della Direttiva 96/71/CE), stabilisce che a tali lavoratori devono essere garantite "le medesime condizioni di lavoro" previste da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, nonché dai contratti collettivi nazionali di lavoro, per i lavoratori italiani che effettuino prestazioni lavorative subordinate analoghe. In entrambi i casi citati nel quesito, relativamente agli aspetti di sicurezza e igiene del lavoro, si applica quanto previsto dal D. Lgs. 81/08, in particolare per la valutazione dei rischi, la predisposizione e messa in atto delle misure di prevenzione e protezione, la nomina del RSPP e medico competente, ecc... Inoltre, le imprese edili extracomunitarie che operano sul nostro territorio devono iscriversi alla Cassa Edili con conseguente obbligo del DURC; per le imprese comunitarie questo obbligo sussiste solo se non hanno in essere adempimenti analoghi presso organismi pubblici o di fonte contrattuale nel loro Paese.
(Giugno 2012)
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D:
UN DDL NON DIPLOMATO HA SVOLTO IL RUOLO DI RSPP NELLA PROPRIA AZIENDA, CON FORMAZIONE DI 16 ORE AVVENUTA NEL 2005. SUCCESSIVAMENTE VENDE L´AZIENDA AD UN NUOVO TITOLARE MA RIMANE AL SUO INTERNO COME
R:
La formazione della durata di 16 ore ( i cui contenuti sono stati indicati dal D. M. 16 / 1 / 97 ) era
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